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Progetto "Norace"

REALIZZAZIONE DI UN’INFRASTRUTTURA TECNOLOGICO-INFORMATIVA PER LA FRUIZIONE TURISTICO-SCIENTIFICA DEL SITO ARCHEOLOGICO DI NORA

area archeologica di Nora, in SardegnaIl progetto, iniziato dal punto di vista operativo nella primavera del 2006 e conclusosi alla fine di giugno del 2007 grazie ad un finanziamento da parte di Arcus S.p.A., affianca quello di recupero dell’area archeologica di Nora con l’obiettivo di rendere il sito completamente fruibile da un punto di vista turistico oltre che scientifico. La sua realizzazione consente di guidare il visitatore attraverso un’ampia varietà di percorsi storici, archeologici e artistici, ciascuno illustrato al meglio delle conoscenze disponibili, utilizzando un’infrastruttura tecnologica potente, flessibile e proiettata all’utilizzo dei più moderni mezzi di telecomunicazione mobili.

Questo progetto è stato sviluppato grazie all’impegno e alle competenze di alcuni docenti e ricercatori dell’Università di Padova appartenenti sia all’area scientifica che a quella umanistica, in particolare del Dipartimento di Archeologia (J. Bonetto, F. Ghedini) e del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (P. Tenti, G. Cortelazzo, M. Melucci) ed ha goduto del sostegno della Soprintendenza archeologica per le provincie di Cagliari e Oristano. L’integrazione delle conoscenze e delle competenze di questi soggetti ha permesso lo sviluppo di un progetto sinergico in cui si cerca di presentare al pubblico il sito archeologico di Nora in modo nuovo e completo sfruttando dispositivi mobili opportunamente approntati che sono in grado di fornire al visitatore una quantità molto alta di informazioni multimediali organizzate attraverso una base di dati sviluppata ad hoc. Hanno collaborato al progetto anche CREI Ven S.c.a.r.l. per lo sviluppo del sistema RFID, 3D Everywhere S.r.l. per il sistema di geoposizionamento, la Scuola Italiana di Design per la creazione di un’opportuna interfaccia utente semplice e intuitiva nell’utilizzo e Telsey S.p.A., che ha provveduto alla copertura wireless del sito sviluppando dispositivi idonei ad un ambiente severo come quello rappresentato dal sito di Nora.

La banca dati archeologica si fonda sul ricchissimo patrimonio di conoscenze relativo al centro antico di Nora situato sulla punta del capo di Pula, a poca distanza da Cagliari, e frequentato senza soluzione di continuità dall’età fenicia (VIII sec. a.C.) fino ad epoca bizantina (VI sec. d.C.). Il sito è noto fin dal XIX secolo, quando, dopo i primi scavi di fortuna, furono condotte sistematiche campagne di scavo che trovarono poi prosecuzione con gli scavi di G. Pesce tra il 1952 e il 1954 e con le attività della Missione archeologica tuttora operante sul sito gestita dalle Università di Padova, Genova, Milano e Viterbo. Grazie a questa lunga serie di interventi la città antica vanta oggi un patrimonio di studi di primo livello che è stato acquisito nell’ambito del progetto NORACE attraverso lo spoglio sistematico di tutte le pubblicazioni fino ad oggi edite e attraverso approfondite ricerche negli Archivi della Soprintendenza di Cagliari. Inoltre la ricerca storico-archeologica ha potuto fruire di tutte le informazioni ancora inedite prodotte dai lavori della Missione archeologica operante attualmente a Nora. Questo ha permesso di costituire una corposa banca dati articolata in tre schede:

  1. Schede di monumento: ciascuna unità architettonica o contesto di rilievo del panorma urbano e subirbano sono stati descritti tramite parametri architettonici, tecnico-edilizi, decorativi, storico-cronologici, funzionali. La scheda è arricchita da una scelta di piante, appositamente ridisegnate, ricostruzioni tridimensionali d immagini storiche e recenti.
  2. Scheda di documento: ciasuna fonte scritta (letteraria o epigrafica) relativa alla città è presentata e commentata nei suo parametri lessicali, cronologici, semantici e di contesto. Alcune schede sono corredate da documentazione fotografica.
  3. Scheda di argomento: i principali temi e problemi che interessano la città nel suo divenire storico (Eventi storici tra età fenicia, romana e medievale; edilizia pubblica e privata; cultura artistica; produzione artigianale; commerci; territorio e città; materiali da costruzione), sono stati trattati in forma sintetica ma completa

I contenuti delle tre schede sono tra loro in associate in forma relazionale che permette di connettere ciascun monumento ad argomenti o a fonti correlate, e viceversa, a seconda delle scelte del fruitore.

Alla raccolta delle conoscenze sul sito, passo primo per una vera valorizzazione, ha fatto seguito la redazione di una completa cartografia archeologica di dettaglio dell’area in cui si estende la città antica; il rilievo, derivato da restituzione fotogrammetrica, è stato rielaborato ed integrato con i dati grafici risultanti dalle indagini archeologiche in corso.

L’infrastruttura tecnologica adottata per raggiungere gli obiettivi del progetto è composta di:

  • Sistema di gestione di basi di dati multimediali per organizzare, memorizzare e gestire l'accesso a testi, file audio, immagini 2D anche ad alta definizione e modelli 3D dei complessi archeologici. Il sistema è stato pensato sia per gestire informazioni sui singoli reperti e sulle relazioni tra gli stessi, sia su percorsi tematici e non per la visita del parco.
  • Etichette elettroniche (comunemente dette transponder o tag) in tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification) attive, posizionate in corrispondenza dei beni archeologici di rilievo. 
  • Dispositivi palmari (PDA – Personal Digital Assistant), forniti ai visitatori dal personale presente all’ingresso del sito archeologico. Tali palmari, dotati di opportuno lettore RFID e ricevitore GPS, consentono l’accesso alle informazioni multimediali riguardanti i complessi archeologici. Tali informazioni, ricavate dalla base di dati multimediali residente sul server centrale, sono copiate su schede di memoria inserite successivamente nel palmare. 
  • Infrastruttura della rete senza fili - WiFi costituita da “totem” per l’allocazione degli access point e sistemi di cablaggio e comunicazione in fibra ottica.

visualizzazione mappa del sito archeologico su palmare L’innovazione tecnologica cui si appoggia il progetto risiede nell’utilizzare il GPS (Global Positioning System) in accoppiata con la tecnica di etichettatura elettronica tramite radiofrequenza (RFID, Radio Frequency IDentification) per ricavare in ogni istante informazioni sulla posizione occupata dal visitatore all’interno dell’area archeologica di Nora e sui complessi archeologici disponibili nelle sue immediate vicinanze. Il GPS fornisce in tempo reale le coordinate che unite alle mappe georeferenziate presenti sul palmare consentono di tenere sotto traccia i percorsi disponibili per il visitatore a partire dalla posizione corrente mentre la tecnica RFID serve per una localizzazione più precisa di quanto possibile attualmente con il sistema GPS, ricevendo informazioni dai contesti archeologici monumentali che sono “marcati” dalle etichette RFID.  La tecnologia RFID consente infatti, grazie ad “etichette intelligenti” costituite da sistemi elettronici dotati di microchip e microtrasmettitore, di trasmettere a distanza segnalazione di presenza unita alle informazioni memorizzate sulle etichette stesse. È possibile pertanto associare univocamente una etichetta-tag elettronica ad ogni reperto di interesse del sito archeologico, ottenendone un sistema automatico di riconoscimento e successiva presentazione dei contenuti multimediali corrispondenti tramite un’esauriente informazione sia in forma parlata che visiva grazie all’utilizzazione di dispositivi mobili (palmari o PDA - Personal Digital Assistant) opportunamente predisposti allo scopo. Informazioni testuali, immagini, video e audio relativi ai beni archeologici di rilievo sono memorizzate su un server centrale in cui è stata predisposta la possibilità di estrarre le informazioni e riprodurle, in formato accessibile al palmare, su apposita scheda installata nel palmare stesso.  Attraverso semplici videate il visitatore viene accompagnato durante la sua visita e può scegliere cosa “vedere” (ad esempio testi scritti , audio, filmati…) e come farlo; il visitatore stesso può inoltre “personalizzare” il proprio percorso e di conseguenza usufruire di vari livelli di approfondimento delle informazioni che gli vengono presentate e che sono disponibili nella memoria del dispositivo mobile. La copertura wireless (tecnologia WiFi, IEEE 802.11 b/g) dell’intero sito archeologico, o meglio delle aree di interesse per i visitatori, risulta di particolare efficacia in una prospettiva di approfondimento bibliografico-didattico per garantire l’accesso a informazioni non strettamente residenti nel palmare, rendendo quindi possibile ai visitatori esperti il collegamento automatico alla base di dati completa sul server centrale o a siti web esterni che contengano informazioni tematiche assai più approfondite di quelle direttamente memorizzate sui PDA.

Hanno collaborato al progetto: Coordinamento: J. Bonetto; Raccolta ed elaborazione dei dati: G. Facchini (Università di Milano), G. Garbati e V. Melchiorri (Università di Viterbo), A. Roppa (Università di Padova), L. Sassarini (Università di Genova). Elaborazione delle piante e ricostruzione dei monumenti: V. De Marco. Cartografia: C. Previato e J. Bonetto (Università di Padova). Supervisione e collaborazione: G. Bejor (Università di Milano), S. F. Bondì (Università di Viterbo), B. M. Giannattasio (Università di Genova). Applicazione e sistema GPS: S. Radolovich, Università di Padova (Laboratorio di Tecnologia e Telecomunicazioni Multimediali), 3DEverywhere S.r.l.. Gestione tecnica database: A. Poggiani, Università di Padova (Laboratorio di Basi di Dati). Sistema RFID: R. Cesarato, CREI Ven S.c.a.r.l.

Scarica l'articolo sul Progetto Norace apparso sull'Unione Sarda il 28 febbraio 2008

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